toyota nulla è impossibile
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A sorpresa l'austriaco è riuscito a rifilare la bellezza di 0"8 alla prima delle Audi
Alexander Wurz ha scritto una pagina di storia del Mondiale Endurance FIA oggi adInterlagos. Il pilota austriaco ha infatti sovvertito i pronostici, che volevano la lotta per la prima posizione in qualifica riservata alle due Audi, regalando la prima pole position stagionale allaToyota.
L'ex pilota di Formula 1 è riuscito a guidare davvero al limite la TS030 Hybrid che divide conNicolas Lapierre: prima ha sfoderato un tempo di 1'22"871 che sembrava già clamoroso, ma poi ha fatto anche di meglio abbassandolo fino ad 1'22"363. Una prestazione che gli ha consentito di mettere ben otto decimi tra sé e l'Audi R18 Ultra dell'equipaggio Kristensen/McNish/di Grassi.
Stupisce soprattutto vedere in ritardo di circa 1" la Audi R18 e-tron quattro dei vincitori della 24 Ore di Le Mans, ovvero Andre Lotterer, Marcel Fassler e Benoit Treluyer, che erano considerato i grandi favoriti per la pole. A dividere la seconda fila con loro ci sarà la Lola-Toyota della Rebellion Racing, che con Neel Jani e Nicolas Prost è risultata la più veloce tra le vetture non schierate direttamente da una Casa.
L'ottavo tempo assoluto è valso invece la pole position di classe LMP2 alla HPD della Starworks Motorsport, sulla quale Stephane Sarrazin, che dividerà l'abitacolo con Enzo Potolicchio e Ryan Dalziel, ha fatto valere la sua grande esperienza per mettersi alle spalle laOreca-Nissan della ADR-Delta (Martin/Charouz/Graves) per appena poco più di un decimo.
Tra le GT a sorpresa arriva a sorpresa la pole position dell'Aston Martin, con i veterani Darren Turner e Stefan Mucke che con il loro 1'33"855 hanno staccato di un paio di decimi la Porsche della Felbermayr-Proton. Più staccate invece le due Ferrari 458 della AF Corse, che però occupano la terza e la quarta posizione. Per le Rosse c'è però la consolazione della pole di classe GTE-Am, arrivata grazie ad un altro equipaggio AF Corse, quello composto da Francisco Longo, Alexandre Negrao ed Enrique Bernoldi.
L'ex pilota di Formula 1 è riuscito a guidare davvero al limite la TS030 Hybrid che divide conNicolas Lapierre: prima ha sfoderato un tempo di 1'22"871 che sembrava già clamoroso, ma poi ha fatto anche di meglio abbassandolo fino ad 1'22"363. Una prestazione che gli ha consentito di mettere ben otto decimi tra sé e l'Audi R18 Ultra dell'equipaggio Kristensen/McNish/di Grassi.
Stupisce soprattutto vedere in ritardo di circa 1" la Audi R18 e-tron quattro dei vincitori della 24 Ore di Le Mans, ovvero Andre Lotterer, Marcel Fassler e Benoit Treluyer, che erano considerato i grandi favoriti per la pole. A dividere la seconda fila con loro ci sarà la Lola-Toyota della Rebellion Racing, che con Neel Jani e Nicolas Prost è risultata la più veloce tra le vetture non schierate direttamente da una Casa.
L'ottavo tempo assoluto è valso invece la pole position di classe LMP2 alla HPD della Starworks Motorsport, sulla quale Stephane Sarrazin, che dividerà l'abitacolo con Enzo Potolicchio e Ryan Dalziel, ha fatto valere la sua grande esperienza per mettersi alle spalle laOreca-Nissan della ADR-Delta (Martin/Charouz/Graves) per appena poco più di un decimo.
Tra le GT a sorpresa arriva a sorpresa la pole position dell'Aston Martin, con i veterani Darren Turner e Stefan Mucke che con il loro 1'33"855 hanno staccato di un paio di decimi la Porsche della Felbermayr-Proton. Più staccate invece le due Ferrari 458 della AF Corse, che però occupano la terza e la quarta posizione. Per le Rosse c'è però la consolazione della pole di classe GTE-Am, arrivata grazie ad un altro equipaggio AF Corse, quello composto da Francisco Longo, Alexandre Negrao ed Enrique Bernoldi.
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