toyota nulla è impossibile
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Se l’ibrido fosse un marchio di fabbrica, quella probabilmente sarebbe una fabbrica Toyota. O magari Lexus, come quella storica di Tahara, in Giappone, dove si sfornano oltre seicento macchine al giorno. Sono infatti quattro milioni, dal 1997 ad oggi, le auto col doppio motore messe in commercio dai marchi del gruppo nipponico, che in totale propone 19 veicoli full hybrid in 80 paesi del mondo. Su questi numeri l’Europa pesa poco più del 10 per cento: 423 mila auto di cui 21 mila in Italia, un terzo delle quali Lexus. Numeri ancora modesti, forse perché la coscienza “verde” qui da noi ha cominciato a prendere forma più tardi. O magari, più prosaicamente, perché la tecnologia ibrida sarà pure innovativa ma rimane un tantino d’élite, visti i costi. Problema facilmente aggirabile se si passa direttamente alla fase successiva, quella dell’auto firmata dal brand di lusso del gruppo. Perché chi compra Lexus (ancora una minoranza, per la verità) certe questioni non se le pone, proiettato com’è verso la distinzione dal tradizionale premium offerto dai costruttori tedeschi. Che dal canto loro pare si siano accorti delle potenzialità dell’ibrido soprattutto nell’alto di gamma, visto che prevedono modelli come Bmw Serie 5 ActiveHybrid, e più in là Audi A6 Hybrid: «una novità che ci fa piacere - fanno sapere da Toyota Europe - perché significa che anche altri costruttori hanno riconosciuto la bontà
della nostra scelta e non ci hanno lasciato soli sul mercato. Questo farà crescere, anche numericamente, l’ibrido». E, di sicuro, darà una chance in più a un marchio che già propone il 96 per cento dei suoi modelli (a cominciare dalle best seller RX 450h e CT 200 h) nella variante con due motori e che l’anno prossimo, con l’arrivo della IS ibrida, vedrà completata l’opera. Quelle nominate sopra, comunque, sono concorrenti da prendere con le molle proprio dall’ultima nata della famiglia Lexus: la berlina GS 450h, la cui quarta generazione sta arrivando già in questi giorni nei concessionari europei. Che sono tuttavia alle prese con un ridimensionamento delle richieste per il cosiddetto segmento “E premium”, dopo le buone performance dello scorso anno. Ecco perché, nonostante il 20% della clientela si dica pronta a prendere in considerazione l’ibrido come alternativa al dominio del gasolio, le previsioni di vendita della stessa GS 450h sono caute: 6.000-6.500 nel 2013, con una quota di mercato oscillante tra il 3 ed il 3,5 per cento. Il minimo indispensabile per sedersi al tavolo dei marchi più blasonati. Tavolo paritetico per quanto invece riguarda la qualità, dal momento che i tecnici giapponesi non sembrano aver sofferto particolari complessi d’inferiorità, infarcendo quest’auto di tecnologia e materiali ricercati. L’estetica, innanzitutto, è ora meno anonima e più aggressiva, mentre si è lavorato molto sulla dinamica di guida. In particolare risulta convincente l’accoppiamento del 3.5 V6 benzina a iniezione diretta e indiretta con il motore elettrico a batteria nichel- metallo idruro, che porta la potenza totale disponibile a 345 Cv. Tanti ma ben imbrigliati, al punto da dare la loro spinta in modo deciso ma progressivo, perché si tratta pur sempre di un’auto a cui viene chiesto il massimo livello di comfort. Che poi quando si apre il gas si trasformi in una sportiva a tutti gli effetti, quello è un altro conto. Anche se consumi (5,7 litri per 100 km) ed emissioni (137 g/km di CO2) rimangono sotto controllo, secondo i dettami della filosofia ibrida. Alle performance stradali fanno eco il comfort di bordo (con più spazio per i quattro passeggeri e nel bagagliaio, perché le batterie sono sistemate verticalmente dietro ai sedili posteriori) e le dotazioni, tra cui vale la pena ricordarne alcune come il Night View, sistema che consente di individuare pedoni o animali anche di notte visualizzandoli su uno schermo da 12,3 pollici, o la climatizzazione intelligente S-Flow che blocca il flusso verso i sedili non occupati, e grazie alla sua nanotecnologia contribuisce a purificare l’aria, eliminare i cattivi odori da sedili e tessuti, e persino idratare la pelle. Dettagli che possono fare la differenza. IL LISTINO La Lexus GS 450h è in vendita in questi giorni, con quattro diversi allestimenti: oltre a quello base, ci sono l’Executive, l’F-Sport e il Luxury. I prezzi vanno da 58 a 75 mila euro GLI INTERNI Completamente ridisegnata la plancia, su cui spicca il nuovo schermo lcd da 12,3’’ e la zona comandi spostata sulla consolle centrale. Aumenta lo spazio nell’abitacolo
Se l’ibrido fosse un marchio di fabbrica, quella probabilmente sarebbe una fabbrica Toyota. O magari Lexus, come quella storica di Tahara, in Giappone, dove si sfornano oltre seicento macchine al giorno. Sono infatti quattro milioni, dal 1997 ad oggi, le auto col doppio motore messe in commercio dai marchi del gruppo nipponico, che in totale propone 19 veicoli full hybrid in 80 paesi del mondo. Su questi numeri l’Europa pesa poco più del 10 per cento: 423 mila auto di cui 21 mila in Italia, un terzo delle quali Lexus. Numeri ancora modesti, forse perché la coscienza “verde” qui da noi ha cominciato a prendere forma più tardi. O magari, più prosaicamente, perché la tecnologia ibrida sarà pure innovativa ma rimane un tantino d’élite, visti i costi. Problema facilmente aggirabile se si passa direttamente alla fase successiva, quella dell’auto firmata dal brand di lusso del gruppo. Perché chi compra Lexus (ancora una minoranza, per la verità) certe questioni non se le pone, proiettato com’è verso la distinzione dal tradizionale premium offerto dai costruttori tedeschi. Che dal canto loro pare si siano accorti delle potenzialità dell’ibrido soprattutto nell’alto di gamma, visto che prevedono modelli come Bmw Serie 5 ActiveHybrid, e più in là Audi A6 Hybrid: «una novità che ci fa piacere - fanno sapere da Toyota Europe - perché significa che anche altri costruttori hanno riconosciuto la bontà
della nostra scelta e non ci hanno lasciato soli sul mercato. Questo farà crescere, anche numericamente, l’ibrido». E, di sicuro, darà una chance in più a un marchio che già propone il 96 per cento dei suoi modelli (a cominciare dalle best seller RX 450h e CT 200 h) nella variante con due motori e che l’anno prossimo, con l’arrivo della IS ibrida, vedrà completata l’opera. Quelle nominate sopra, comunque, sono concorrenti da prendere con le molle proprio dall’ultima nata della famiglia Lexus: la berlina GS 450h, la cui quarta generazione sta arrivando già in questi giorni nei concessionari europei. Che sono tuttavia alle prese con un ridimensionamento delle richieste per il cosiddetto segmento “E premium”, dopo le buone performance dello scorso anno. Ecco perché, nonostante il 20% della clientela si dica pronta a prendere in considerazione l’ibrido come alternativa al dominio del gasolio, le previsioni di vendita della stessa GS 450h sono caute: 6.000-6.500 nel 2013, con una quota di mercato oscillante tra il 3 ed il 3,5 per cento. Il minimo indispensabile per sedersi al tavolo dei marchi più blasonati. Tavolo paritetico per quanto invece riguarda la qualità, dal momento che i tecnici giapponesi non sembrano aver sofferto particolari complessi d’inferiorità, infarcendo quest’auto di tecnologia e materiali ricercati. L’estetica, innanzitutto, è ora meno anonima e più aggressiva, mentre si è lavorato molto sulla dinamica di guida. In particolare risulta convincente l’accoppiamento del 3.5 V6 benzina a iniezione diretta e indiretta con il motore elettrico a batteria nichel- metallo idruro, che porta la potenza totale disponibile a 345 Cv. Tanti ma ben imbrigliati, al punto da dare la loro spinta in modo deciso ma progressivo, perché si tratta pur sempre di un’auto a cui viene chiesto il massimo livello di comfort. Che poi quando si apre il gas si trasformi in una sportiva a tutti gli effetti, quello è un altro conto. Anche se consumi (5,7 litri per 100 km) ed emissioni (137 g/km di CO2) rimangono sotto controllo, secondo i dettami della filosofia ibrida. Alle performance stradali fanno eco il comfort di bordo (con più spazio per i quattro passeggeri e nel bagagliaio, perché le batterie sono sistemate verticalmente dietro ai sedili posteriori) e le dotazioni, tra cui vale la pena ricordarne alcune come il Night View, sistema che consente di individuare pedoni o animali anche di notte visualizzandoli su uno schermo da 12,3 pollici, o la climatizzazione intelligente S-Flow che blocca il flusso verso i sedili non occupati, e grazie alla sua nanotecnologia contribuisce a purificare l’aria, eliminare i cattivi odori da sedili e tessuti, e persino idratare la pelle. Dettagli che possono fare la differenza. IL LISTINO La Lexus GS 450h è in vendita in questi giorni, con quattro diversi allestimenti: oltre a quello base, ci sono l’Executive, l’F-Sport e il Luxury. I prezzi vanno da 58 a 75 mila euro GLI INTERNI Completamente ridisegnata la plancia, su cui spicca il nuovo schermo lcd da 12,3’’ e la zona comandi spostata sulla consolle centrale. Aumenta lo spazio nell’abitacolo
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