venerdì 8 giugno 2012

Toyota GT 86: il video test drive di Autoblog

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Se siete tra gli amanti della guida sportiva e delle auto basse e filanti, ma non volete spendere una fortuna per l’acquisto o per le spese di gestione; se avete sempre bramato un’auto a trazione posteriore che si lasci condurre al 100% e mostri reazioni vera purosangue; se andate in estasi per le scodate del potenza, soprattutto quando vengono perfettamente riallineate da un buon movimento di sterzo e se cercate infine un’auto da pista adatta anche all’uso quotidiano, probabilmente, la Toyota GT 86 è tra le migliori candidate per la vostra scelta.
Il segreto dell’ultima sportiva di casa Toyota è da un lato la sua capacità di garantire un piacere di guida schietto e scevro da filtri o forzature elettroniche, e dall’altro quella di far apparire veramente monotone ed artificiali la gran parte delle auto oggi sul mercato, vendute a volte come “sportive” ma che in realtà una volta alla guida mostrano un comportamento sobrio e poco emozionante. La GT-86 invece, cerca di esaltare quel contatto diretto tra uomo ed auto dal retrogusto antico e carico di romanticismo. Si perchè la nuova GT 86, pur curatissima in ogni dettaglio estetico, punta tutto sulle sensazioni regalate una volta al volante, diretta reattiva, sulle prime anche nervosa come un cavallo di razza ma poi docile e controllabile anche nella guida di traverso, insomma un’auto equilibrata nelle prestazione ma dinamicamente concepita per il puro divertimento del suo pilota.
Del resto l’auto non impressiona per la potenza pura o per le prestazioni assolute, non nasce per bruciare i semafori o per le lunghe tirate in autostrada. Sa però ammaliare quando il nastro di asfalto diventa più tortuoso ed è capace da subito di regalare sferzate di adrenalina al suo fortunato e compiaciuto guidatore. L’assetto è uno fra i suoi assi nella manica, piatto, imperturbabile e prevedibile, facile da gestire e sempre ligio nel rispettare gli ordini impartiti dal suo pilota. La seduta è bassa, come sulle più classiche auto sportive, il motore è posto molto in basso grazie all’architettura del boxer che aiuta a minimizzare l’altezza del baricentro. Il suo segreto è quel feeling di guida, quella connessione diretta tra sterzo ruote ed asfalto che trasmette al pilota ogni informazione sullo stato di aderenza dei pneumatici.
La GT 86 non vuole essere l’ ennesima auto ad alte prestazioni “economicamente irraggiungibile”, ma propone dei costi di gestione contenuti, uniti ad una buona abitabilità. Una sportiva capace di affrontare agilmente il traffico cittadino, quanto di scatenarsi fra i cordoli dei circuiti. Due estremi racchiusi in una vettura lunga appena 4.240 mm, con un’altezza di soli 1.285 mm e un passo di 2.570 mm: valori che la rendono la quattro posti sportiva più compatta al mondo, ma anche fra le poche dotate di un vano di carico “formato famiglia”. Il prezzo della First Edition, acquistabile solo on line, è di soli 29.000 euro.
Live Test della Toyota GT 86 a BarcellonaLive Test della Toyota GT 86 a BarcellonaLive Test della Toyota GT 86 a BarcellonaLive Test della Toyota GT 86 a BarcellonaLive Test della Toyota GT 86 a BarcellonaLive Test della Toyota GT 86 a BarcellonaLive Test della Toyota GT 86 a BarcellonaLive Test della Toyota GT 86 a Barcellona

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