giovedì 17 maggio 2012

Toyota in Francia con la Prius+

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Prius+.Prius+.


Taglia i costi che è un piacere il neoeletto François Hollande: non poteva quindi mancare di presentarsi al suo popolo con un mezzo di trasporto il più ecologico e risparmioso possibile.
E mentre Citroën gongola per avergli già fornito la nuova auto presidenziale, il mercato interno dell’ibrido si interroga e analizza lo stato delle cose.
A ben vedere, infatti, l’auto appena consegnata al successore di Sarzoky non fa parte veramente della tradizione francese, ma è soltanto un nuovo modello che vuole cavalcare l’onda del momento.
TOYOTA SCESA IN FRANCIA. Il gruppo Psa è partito in ritardo nel genere, mentre invece Toyota è dal 2003 che crede nella trasmissione combinata a un motore elettrico: tutti conoscono la Prius che, ancora oggi, è apprezzatissima ad esempio fra i taxi di mezzo mondo.
Certo è che dopo i noti problemi di produzione di un anno fa Toyota in Francia è scesa, come brand, dal sesto al nono posto: troppo poco per quello che era e vuole tornare il numero uno al mondo.
Negli ultimi mesi per il gruppo giapponese si è già registrato un piccolo incremento delle immatricolazioni (2.9%), ma ancora il prodotto killer manca: basta ricordarsi che, prima dello tsunami, la iQ e la Urban Cruiser non hanno avuto il successo sperato Oltralpe.
TENTA IL RILANCIO CON UNA PRIUS PIÙ SPAZIOSA. Ma a partire da giugno è in arrivo una versione più spaziosa della Prius, a sette posti, e sono tante le aspettative riposte su questo modello.
La Prius+, come la precedente, gode di forti incentivi governativi. A settembre è previsto poi un aggiornamento della Prius normale con una versione plug-in.
Al di fuori dell’ibrido, comunque, Toyota conta molto anche di rubare il cuore ai francesi con Yaris e Auris, mentre con la GT86, sportiva da prezzo ragionevole, si aprono nuove nicchie che, complessivamente, sono di grande aiuto.

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