venerdì 20 aprile 2012

Toyota: procede lo sviluppo delle tecnolgie che riconoscono lo stato psicofisico del conducente

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Toyota arriva con moltissime novità al Salone di Ginevra, due concept, la Yaris HSD, tre facelift e la GT-86
Toyota sembra essere il costruttore più lanciato nello sviluppo di tecnologie in grado di riconoscere, in base ad una serie di parametri espressivi, l’umore e lo stato fisico del conducente. Stanchezza, rabbia, disattenzione e tutta una serie di comportamenti specifici, possono infatti compromettere la sicurezza di marcia, mettendo a rischio la vita degli occupanti del veicolo ma anche quella degli altri utenti della strada.
Attualmente il sistema messo a punto da Toyota a partire dal 2006, si basa sul monitoraggio continuo di 238 parametri: in base ad essi il dispositivo può richiamare l’attenzione del guidatore ed invitarlo ad una maggiore prudenza o, addirittura, intervenire attivamente su sterzo e freni per evitare una collisione o un ostacolo; se chi è alla guida ha lo sguardo rivolta in una direzione, i sensori possono sorvegliare quella opposta ed allertare protamente il conducente in caso di pericolo. Proprio perché tutta la logica di funzionamento di questo pacchetto tecnologico è basata sullo studio continuo della mimica facciale, il sistema sarà capace di riconoscere lo stato psico-fisico del guidatore anche se questo indossa occhiali o presenta una parte del volto parzialmente coperta.
I sensori, ancora in fase di sviluppo, potrebbero inoltre comprendere se il guidatore sta armeggiando con radio o telefono invitandolo a concentrarsi sulla strada. Rimane tuttavia un difetto, i tempi di arrivo: non vedremo tecnologie simili su veicoli Toyota prima di altri 6 anni. Questo perché la ricerca e lo sviluppo della prima generazione di questi dispositivi non sarà ultimata prima di altri 2/3 anni. Ciò non toglie che qualche “assaggio” di queste funzionalità potrebbe arrivare in tempi brevi sui modelli del colosso giapponese…

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